Papirologi alle armi – Segue

settembre 18th, 2006

Quod demonstrandum erat, ieri sul Corriere Luciano Canfora risponde a Salvatore Settis con una mezza paginata di puntini sulle i, questioni e confutazioni. Non lo fa però per le rime, Canfora; nel senso che non raccoglie le sarcastiche provocazioni di Settis e ignora tutte le obiezioni che il Rettore della Normale di Pisa ha messo nel suo articolo su Repubblica con lo scopo evidente di far da sfottò.
Luciano Canfora invece risponde molto tecnicamente e solo ai punti che ritiene rilevanti. Si vede che il sarcasmo di Settis non gli è piaciuto.

Ovviamente non entro nel merito del contendere (come potrei?), però la risposta canforiana scaccia il mio sospetto di una concordata ostentazione di piume. Ancor più interessante sarebbe a ‘sto punto sapere quali regresse belligeranze e insoluti sgarri stiano alle spalle di cotanto incrociar di alabarde. Fazioni politiche? Cattedre contese? Offese ai padri (intesi come insegnanti di riferimento) ("Pater, hercle, tuus – ille inquit  – male dixit mihi!")? Ah, saperlo! Saperlo!

Dal Corriere di ieri, tra l’altro, vengo anche a sapere che la vexata quaestio non è iniziata sabato su Repubblica, bensì giovedì sul Corriere; ed è proseguita, con interventi di altri filologi di chiara fama, ancora sul Corriere, su Avvenire, su La Stampa e su QN. Almeno 7 articoli corposi in pochi giorni su quotidiani nazionali.
E tutto per discutere dell’autenticità di un papiro!

Mi piacerebbe procurarmi gli altri articoli, a questo punto. Dopo di che scrivo a Canfora e chiedo lumi dietrologici (perché ovviamente io sto dalla sua parte, salvo sorprese): in passato rispose con cordialità, può darsi lo faccia ancora.

Categorie: critica

Leave a comment

Feed dei commenti12 Comments

  1. utente anonimo

    Son qui, tra le tue braccia ancor, avvinta come l’ederaaa…

    Questa storia di Papiri & Coltellate è quanto di più divertente abbia letto dai tempi dei “Tre Moschettieri” alle prese con la perfida MyLady.

    Non me ne perdo una puntata :-))

    gabrilu (che ha cominciato a studiar papirologia)

  2. utente anonimo

    erano mesi che canfora ed il suo enturage studiavano il papiro, oltre ai rilievi filologici, che sono quanto basta a dimostrare la falsità del papiro, ci sono ben altre prove a fondamento della sua tesi.

    buona giornata

  3. utente anonimo

    papiri e coltellate????

    chi conosce il prof. sa che non si tratta di coltellate(!!!!), anzi additargli un comportamento di questo tipo è quanto di più sbagliato si possa fare. E’ amore del vero….

  4. utente anonimo

    Purtroppo molti giornali sembrano seguire la vicenda, e tener testa a tutti non è semplice. Fortunatamente, però, si può trovare ogni articolo (passato e futuro!) riguardante il bellum papyrologicum direttamente sul sito che ospita la rassegna-stampa dell’Ateneo di Pisa – http://rassegnastampa.unipi.it/sup/index.php – [l’articolo principe di Canfora è del 14]. La vicenda si fa sempre più intricata, al momento non ci sono aggiornamenti rilevanti: aspettiamo la biografia del falsario K. Simonidis che Canfora ha promesso…

  5. regi

    Qui si vola alto. Saluti affettuosi. La prossima volta mi aspetto un post sulla lista della spesa.

  6. pbeneforti

    @ gabri, presto nuovi episodi, su questi screen! 😀

    @anonimo2: osservazione irrilevante (firmarsi, prego)

    @an.3: osservazione incomprensibile (QUALE professore?). (firmarsi, prego)

    @an.4: grazie della segnalazione; e il Simonides di Canfora l’avrei comprato comunque. (cmq sarebbe meglio firmarsi.)

  7. pbeneforti

    @regi: macché voli alti, son solo spetegulèz di terza pagina. 😉

  8. utente anonimo

    io sno persona informata dei fatti perchè studente del prof. Canfora, non mi va di firmarmi, potrei benissimo usare un nome di fantasia ma non lo faccio, perchè sono una persona corretta.

    Volevo solo fare un pò di chiarezza su una questione che stava prendendo sentieri errati.

    Se le mie osservazioni nn sono gradite mi spiace

  9. pbeneforti

    @anonimo8: gentile Studente dai Molti Errori Ortografici, è appunto di chiarezza che s’abbisogna, non di dati anagrafici.

    per esempio, in questo ultimo commento, a chi stai rispondendo? chi sei, degli anonimi precedenti? forse l’an.3, quello che parlava del “professore” senza specificare se di Canfora o di Settis stesse parlando?

  10. utente anonimo

    L’autorevolezza e la massima competenza del prof. Gallazzi sono fuori discussione. Evidentemente qualcuno se ne è dimenticato.

  11. utente anonimo

    Moderatore, ha perfettamente ragione. Provvedo a firmarmi: mi chiamo Davide Debernardi, studente di Lettere Antiche a Genova, città dove sono nato e vivo. E l’unica cosa che accomuna me e Canfora sono i libri che leggiamo: io, in edizione definitiva; lui, in bozza… [PS: a quale indirizzo gli scrisse, un tempo?]

  12. utente anonimo

    Dimenticavo una cosa fondamentale: sono l’anonimo 4 [ora anche 11 e 12].

Feed

http://www.pbeneforti.it / Papirologi alle armi – Segue