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	<title>Parole Valigia &#187; critica</title>
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	<description>Blog di Paolo Beneforti</description>
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		<title>Il mio vecchio sito su Michele Mari</title>
		<link>http://www.pbeneforti.it/2009/12/31/il-mio-vecchio-sito-su-michele-mari/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 12:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[Stava qua. Anzi, ci sta ancora. Penso proprio che lo rimetterò in piedi da qualche altra parte, e fatto meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stava <a href="http://spazioinwind.libero.it/paolo_beneforti/mari/index.htm">qua</a>. Anzi, ci sta ancora.</p>
<p>Penso proprio che lo rimetterò in piedi da qualche altra parte, e fatto meglio.</p>
<div id="attachment_2201" class="wp-caption aligncenter" style="width: 391px"><a href="http://www.pbeneforti.it/wp-content/uploads/2009/12/mari.jpg"><img class="size-full wp-image-2201" title="mari" src="http://www.pbeneforti.it/wp-content/uploads/2009/12/mari.jpg" alt="Michele Mari" width="381" height="602" /></a><p class="wp-caption-text">Michele Mari</p></div>
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		<title>Altri consigli di scrittura</title>
		<link>http://www.pbeneforti.it/2008/02/07/altri-consigli-di-scrittura/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 12:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendendo spunto dal box di consigli circolato recentemente (e piuttosto discutibile) &#8211; e dato che la lista analoga di Eco l&#8217;ha gi&#224; postata lui, ho pensato di alzare un filo il livello (ovvero rimarcare supponenza ) postando i XIII consigli di scrittura di Walter Benjamin. Walter Benjamin La tecnica dello scrittore in tredici tesi tratto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><img width="120" height="140" border="1" align="cssLeft" alt="" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" src="http://www.filosofico.net/walterbenjamin.jpg" />Prendendo spunto dal <a href="http://mau.tumblr.com/post/25653215" target="_blank">box di consigli</a> circolato recentemente (e piuttosto discutibile) &#8211; e dato che la lista analoga di Eco l&#8217;ha gi&agrave; postata <a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/2007/05/29/qualche-consiglio-per-la-scrittura/" target="_blank">lui</a>, ho pensato di alzare un filo il livello (ovvero rimarcare supponenza <img src='http://www.pbeneforti.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) postando i XIII consigli di scrittura di <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Benjamin">Walter Benjamin</a>.</p>
<p><strong>  <br />
Walter Benjamin<br />
</strong> <em> La tecnica dello scrittore in tredici tesi</em><br />
tratto da:<em> Strada a senso unico</em> (Einaudi, 1983)</p>
<p>I. Chi intende procedere alla stesura di un&#8217;opera di vasto respiro si dia buon tempo e, al termine della fatica giornaliera, si conceda tutto ci&ograve; che non ne pregiudica la continuazione.<br />
<em><br />
</em></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Queste 13 tesi sono un po&#8217; datate, qua e l&agrave;. Ma questo punto qui vale sempre.</p>
<p></em></font></div>
<p><font size="2"> II. Parla di quanto hai gi&agrave; scritto, se vuoi, ma non farne lettura finch&eacute; il lavoro &egrave; in corso. Ogni soddisfazione che in tal modo ti procurerai rallenter&agrave; il tuo ritmo. Seguendo questa regola, il desiderio crescente di comunicare diverr&agrave; alla fine uno stimolo al compimento.</p>
<p></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Questa &egrave; grosso modo una bestemmia per chi mette in rete ogni riga, anche come work in progress. Per&ograve; io farei cos&igrave;, ecco.</p>
<p></em></font></div>
<p><font size="2"> III. Nelle condizioni di lavoro cerca di sottrarti alla mediocrit&agrave; della vita quotidiana. Una mezza quiete accompagnata da rumori banali &egrave; degradante. Invece l&#8217;accompagnamento di uno studio pianistico o di uno strepito di voci pu&ograve; rivelarsi non meno significativo del silenzio tangibile della notte. Se questo affina l&#8217;orecchio interiore, quello diventa il banco di prova di una dizione la cui pienezza soffoca in s&eacute; persino i rumori discordanti.</p>
<p></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Ricordiamo che Benjamin parla di saggistica, in fondo; e una saggistica sostanzialmente critica.</em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
IV. Evita strumenti di lavoro qualsiasi. Una pedante fedelt&agrave; a certi tipi di carta, a penne e inchiostri ti sar&agrave; utile. Non lusso, ma dovizia di codesti arnesi &egrave; indispensabile.</p>
<p></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Aggiornando: tastiere comode, monitor non troppo luminosi, software familiare.</em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
V. Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, e tieni il tuo taccuino come le autorit&agrave; tengono il registro dei forestieri.</p>
<p></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Moleskine? No, grazie. E Twitter non credo vada bene. <img src='http://www.pbeneforti.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
VI. Rendi la tua penna sdegnosa verso l&#8217;ispirazione ed essa l&#8217;attirer&agrave; a s&eacute; con la forza del magnete. Quanto pi&ugrave; lento sarai nel decidere di mettere per iscritto un&#8217;intuizione, tanto pi&ugrave; matura essa ti si consegner&agrave;. Il discorso conquista il pensiero, ma la scrittura lo domina.<br />
<em><br />
</em></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Putroppo un pessimo scrittore sar&agrave; anche un pessimo &quot;autocritico&quot;, per quanto rumini i propri pensieri.</em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
VII. Non smettere mai di scrivere perch&eacute; non ti viene pi&ugrave; in mente nulla. E&#8217; un imperativo dell&#8217;onore letterario interrompersi solo quando c&#8217;&egrave; da rispettare una scadenza (un pasto, un appuntamento) o quando l&#8217;opera &egrave; terminata.<br />
<em><br />
</em></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>E qui anche i blogger pi&ugrave; trash cominciano ad amare Benjamin. (Notare lo snobismo intellettuale della seconda frase: se ho una scadenza per la mia scrittura, allora non scrivo. Ecch&eacute;!)</em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
VIII. Occupa una stasi dell&#8217;ispirazione con l&#8217;ordinata ricopiatura del gi&agrave; scritto. L&#8217;intuizione ne sar&agrave; risvegliata.<br />
<em><br />
</em></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Fare copiaincolla non ha lo stesso effetto.</em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
IX. Nulla dies sine linea: s&igrave;, per&ograve; qualche settimana.</p>
<p></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>E qui invece i blogger si perplimono. <img src='http://www.pbeneforti.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
X. Non considerare mai perfetta un&#8217;opera che non t&#8217;abbia tenuto una volta a tavolino dalla sera fino a giorno fatto.<br />
<em><br />
</em></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Sar&agrave; per questo che non inizio neanche, a scrivere.</em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
XI. La conclusione dell&#8217;opera non scriverla nel solito ambiente di lavoro. Non ne troveresti il coraggio.<br />
<em><br />
</em></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>Un filo di romanticismo; ed emerge il </em>flaneur<em> Benjamin.</em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
XII. Gradi della composizione: pensiero, stile, scrittura. Il senso della bella copia &egrave; che in questa fase l&#8217;attenzione va ormai soltanto alla calligrafia. Il pensiero uccide l&#8217;ispirazione, lo stile vincola il pensiero, la scrittura ripaga lo stile.</p>
<p></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>(Fa niente, Benjamin &egrave; cos&igrave;.)</em><br />
</font> </div>
<p><font size="2"><br />
XIII. L&#8217;opera &egrave; la maschera mortuaria dell&#8217;idea.<br />
<em><br />
</em></font></p>
<div align="right"><font size="2"><em>(&#8230;Ed &egrave; anche cos&igrave;.)</em><br />
<em>(Non cercavate mica regole per scrivere un best seller, vero</em>?)</p>
<p></font></p>
<div align="left"><font size="2"><em>P.s.: Se non l&#8217;ho gi&agrave; detto, io, bench&eacute; straparli di letteratura in rete da 10 anni &#8211; e con una certa logorrea &#8211; non ho mai pensato di scrivere.<br />
Certo, se mi viene in mente un candidato best seller, magari cambio idea.</em></font>
</div>
</div>
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		<title>Papiro news</title>
		<link>http://www.pbeneforti.it/2006/09/22/papiro-news/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Sep 2006 22:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho fatto un titolo che sembra preso da &#34;Asterix e Cleopatra&#34;, dove c&#8217;&#232; il cattivo che fa colazione leggendo la sua copia di FaraoneSera. Ma del resto&#8230; Oggi su Repubblica Salvatore Settis aggiunge un&#8217;ulteriore replica alla querelle sul Papiro di Artemidoro. E lo fa sfilandosi &#8211; per ora &#8211; dal proseguire la tenzone con Luciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><em>Ho fatto un titolo che sembra preso da &quot;</em><em>Asterix e Cleopatra&quot;, dove c&#8217;&egrave; il cattivo che fa colazione leggendo la sua copia di </em><em>FaraoneSera. Ma del resto&#8230;</em></p>
<p>Oggi su <em>Repubblica</em> Salvatore Settis aggiunge un&#8217;ulteriore replica alla querelle sul Papiro di Artemidoro. E lo fa sfilandosi &#8211; per ora &#8211; dal proseguire la tenzone con Luciano Canfora a colpi di articoli di quotidiani (ne sono usciti mi pare 13 in una settimana; i due illustri accademici verranno certamente invitati alla prossima edizione de <em>L&#8217;isola dei famosi</em>).<br />
Settis in sostanza dice che non pu&ograve; rispondere compiutamente alle questioni poste da Canfora finch&eacute; lo studio e la pubblicazione dei dati sul papiro non saranno completati (tra qualche mese, pare). Continuare la &quot;guerra&quot; a colpi di articoli &egrave; inutile, dice il direttore della Normale di Pisa confermando comunque, ovviamente, le proprie tesi.</p>
<p>Gli articoli usciti in precedenza si possono leggere nelle rassegne stampa <a target="_blank" href="http://rassegnastampa.unipi.it/sup/index.php">qui</a>&nbsp; (scansioni PDF) e <a target="_blank" href="http://www.archaeogate.org/papirologia/article/494/1/papiro-di-artemidoro-una-questione-aperta-insigni-studi.html">qui</a> (solo testi).<br />
Particolarmente interessanti l&#8217;intervista a Canfora sull&#8217;Unit&agrave; del 17 scorso e l&#8217;articolo perplesso e un po&#8217; preoccupato di Ernesto Ferrero su La Stampa. Quest&#8217;ultimo, Ferrero, scrive infatti: &quot;<em>L&#8217;affaire mi riguarda anche personalmente: come autore e come torinese. Come autore, perch&eacute; la Compagnia per l&#8217;Arte della Compagnia di San Paolo mi ha commissionato un romanzo che &egrave; una libera reinvenzione narrativa della vicenda. Ha come titolo La misteriosa storia del papiro di Artemidoro, &egrave; uscito in prima battuta come allegato della Stampa e adesso &egrave; stato ripubblicato nei Tascabili Einaudi.</em>&quot; Ferrero teme (spera)&nbsp; insomma di diventare un Dan Brown involontario.<br />
</font> <font size="2"><br />
In ogni caso continua a sembrare curiosa l&#8217;asprezza del confronto e soprattutto lo spazio che ha avuto sulla stampa quotidiana: impossibile non sospettare che tale rilevanza mediatica sia dovuta pi&ugrave; alla notoriet&agrave; e all&#8217;impegno civile dei due intellettuali che all&#8217;argomento dibattuto (per dire: attaccare Settis vuol dire anche attaccare colui che il ministro Rutelli ha nominato due mesi fa presidente del ricostituito <span id="_d9ac33d7f9d188dd_Testo">Consiglio superiore dei Beni culturali; ma questa &egrave; dietrologia, discorsi poco seri, roba da blog; <em>ah gi&agrave;!, questo &egrave; un blog</em>).</span></font></p>
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		<title>Papirologi alle armi &#8211; Segue</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Sep 2006 10:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quod demonstrandum erat, ieri sul Corriere Luciano Canfora risponde a Salvatore Settis con una mezza paginata di puntini sulle i, questioni e confutazioni. Non lo fa per&#242; per le rime, Canfora; nel senso che non raccoglie le sarcastiche provocazioni di Settis e ignora tutte le obiezioni che il Rettore della Normale di Pisa ha messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><em><img border="1" align="cssLeft" src="http://www.culturaclasica.com/files/images/papiro_artemidoro.jpg" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" alt="" />Quod demonstrandum erat</em>, ieri sul <em>Corriere</em> Luciano Canfora risponde a Salvatore Settis con una mezza paginata di puntini sulle <em>i</em>, questioni e confutazioni. Non lo fa per&ograve; per le rime, Canfora; nel senso che non raccoglie le sarcastiche provocazioni di Settis e ignora tutte le obiezioni che il Rettore della Normale di Pisa ha messo nel suo articolo su <em>Repubblica</em> con lo scopo evidente di far da sfott&ograve;.<br />
Luciano Canfora invece risponde molto tecnicamente e solo ai punti che ritiene rilevanti. Si vede che il sarcasmo di Settis non gli &egrave; piaciuto.</p>
<p>Ovviamente non entro nel merito del contendere (come potrei?), per&ograve; la risposta canforiana scaccia il mio sospetto di una concordata ostentazione di piume. Ancor pi&ugrave; interessante sarebbe a &#8216;sto punto sapere quali regresse belligeranze e insoluti sgarri stiano alle spalle di cotanto incrociar di alabarde. Fazioni politiche? Cattedre contese? Offese ai padri (intesi come insegnanti di riferimento) (&quot;<em>Pater, hercle, tuus &#8211; ille inquit&nbsp; &#8211; male dixit mihi!</em>&quot;)? Ah, saperlo! Saperlo!</p>
<p>Dal <em>Corriere</em> di ieri, tra l&#8217;altro, vengo anche a sapere che la <em>vexata quaestio</em> non &egrave; iniziata sabato su <em>Repubblica</em>, bens&igrave; gioved&igrave; sul <em>Corriere</em>; ed &egrave; proseguita, con interventi di altri filologi di chiara fama, ancora sul <em>Corriere</em>, su <em>Avvenire</em>, su <em>La Stampa</em> e su <em>QN</em>. Almeno 7 articoli corposi in pochi giorni su quotidiani nazionali.<br />
E tutto per discutere dell&#8217;autenticit&agrave; di un papiro!</p>
<p>Mi piacerebbe procurarmi gli altri articoli, a questo punto. Dopo di che scrivo a Canfora e chiedo lumi dietrologici (perch&eacute; ovviamente io sto dalla sua parte, salvo sorprese): in passato rispose con cordialit&agrave;, pu&ograve; darsi lo faccia ancora.</font></p>
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		<title>Rece-valigia (in pratica un archivio)</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jul 2006 11:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicazione di servizio: ho aperto un altro blog. Mi serve per metterci alcune delle recensioni (si fa per dire) e dei post di critica (si fa per ridere) scritti in passato e gi&#224; pubblicati su usenet. I post di Rece-valigia saranno comunque linkati via via qui nella colonna di sinistra. Ugh!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><font size="2">Comunicazione di servizio: ho aperto un altro blog. Mi serve per metterci alcune delle recensioni (si fa per dire) e dei post di critica (si fa per ridere) scritti in passato e gi&agrave; pubblicati su usenet. I post di <a style="font-weight: bold;" target="_blank" href="http://recevaligia.blogspot.com/">Rece-valigia</a> saranno comunque linkati via via qui nella colonna di sinistra.<br />
Ugh!</font></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il romanzo nel, per così dire, Terzo millennio</title>
		<link>http://www.pbeneforti.it/2005/11/14/il-romanzo-nel-per-cosi-dire-terzo-millennio/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2005 07:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[A me, che nel 2005 si vogliano labellare le &#8216;cose&#8217; del &#8216;terzo millennio&#8217; (o anche &#34;il/la &#8230; del secolo&#34;), a me mi suona ridicolo &#8211; e pazienza finch&#233; lo fanno i giornalisti, le cui parole volano nell&#8217;arco di 24 ore.Ci&#242; nondimeno volevo linkare la proposta di Davide Bregola, il quale chiede a chi voglia dargliela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">A me, che nel 2005 si vogliano labellare le &#8216;cose&#8217; del &#8216;terzo millennio&#8217; (o anche &quot;il/la &#8230; del secolo&quot;), a me mi suona ridicolo &#8211; e pazienza finch&eacute; lo fanno i giornalisti, le cui parole volano nell&#8217;arco di 24 ore.<br />Ci&ograve; nondimeno volevo linkare la proposta di <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2005/11/lettera_aperta.html" target="_blank">Davide Bregola</a>, il quale chiede a chi voglia dargliela (critici, scrittori, lettori) un&#8217;opinione sul romanzo italiano prossimo venturo: quale debba essere, quale si preferirebbe fosse, quale ci si rammarica che si preannunci.</p>
<p>Ha senso cercare di stilare questa sorta di manifesti programmatici? No.<br />O meglio: non ha senso se deve essere un &#8216;dettare la linea&#8217; in stile anni &#8217;70 (anni &#8217;60, anni &#8217;50): sono operazioni che, se malauguratamente hanno successo, ottengono solo di a) favorire la pubblicazione di opere sterili; b) (soprattutto!) ostracizzare pregiudizialmente chi non si allinea.</p>
<p>Pu&ograve; aver senso invece come pretesto per parlare di generi (anche se oggi un sacco di gente odia parlare di <span style="font-style: italic;">generi</span>), di finalit&agrave; della scrittura narrativa, di panorama delle nazionali lettere. E&#8217; anche vero che questa cosa del pontificare su cosa si debba o non si debba scrivere produce montagne di bit (e collinette di inchiostro) che passano e vanno pi&ugrave; o meno come le parole dei giornalisti di cui sopra. </p>
<p>Tutta &#8216;sta premessa &egrave; probabilmente solo l&#8217;<span style="font-style: italic;">excusatio non petita</span> (ay!, <span style="font-style: italic;">culpa manifesta</span>) del fatto che io avrei un&#8217;idea di cosa mi piacerebbe leggere. Ma sottolineo: di ci&ograve; che <span style="font-style: italic;">come lettore</span> mi piacerebbe <span style="font-style: italic;">leggere</span>, cio&egrave; di cosa vorrei che si scrivesse <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;">in pi&ugrave;</span>, che si scrivesse <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;">anche</span>. Lungi da me il dire agli scrittori cosa scrivere o cosa non scrivere; per&ograve;, agli scrittori che hanno un&#8217;affinit&agrave; coi miei gusti, vorrei dire: presente! se scrivete quella roba l&igrave; io vi leggo.</p>
<p>Quella roba l&igrave; ho gi&agrave; detto in passato in cosa consista: l&#8217;ho detto <a href="http://parolevaligia.splinder.com/post/5864464" target="_blank">qua</a> e anche <a href="http://parolevaligia.splinder.com/post/5884785" target="_blank">qua</a>. Aggiungo magari anche ci&ograve; che ho detto qua, verso la fine (ops! non &egrave; in archivio; allora riassumo: <span style="font-style: italic;">narrativa che fa inchiesta</span>; che, con la libert&agrave; della finzione, dice ci&ograve; che il giornalismo non dice quasi pi&ugrave; su fatti reali, importanti, <span style="font-style: italic;">politici</span>).</p>
<p>Poi magari mando anche la mail che Bregola chiede per contribuire al suo &#8216;sondaggio&#8217;. Accidia permettendo.</font></p>
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		<title>Faccio outing e annuncio il mio amore per Nanni Balestrini</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2005 08:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[In effetti io lo amo da sempre, quell&#8217;uomo. Ma tale fatale passione &#232; rimasta a lungo sotterranea, blandamente carsica, oscuramente &#236;nfera. Avevo letto cose di Balestrini tanti anni fa; occasionalmente mi &#232; capitato ancora, ogni tanto, di trovare qualche sua poesia. Ma, non avendo allora ancora accettata la mia vera natura, relegavo il gradimento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><font size="3"><span style="font-weight: bold;"><img border="3" src="http://www.macro.roma.museum/italiano/mostre/archivio/balestrini/balestrini.jpg" alt="" /></p>
<p></span></font><font size="3"><span style="font-weight: bold;"></span></font></div>
<p><font size="3"><span style="font-weight: bold;">In effetti io lo amo da sempre</span></font>, <font size="2"><a href="http://www.nannibalestrini.it/" target="_blank">quell&#8217;uomo</a>. Ma tale fatale passione &egrave; rimasta a lungo sotterranea, blandamente carsica, oscuramente &igrave;nfera. <br />Avevo letto cose di Balestrini tanti anni fa; occasionalmente mi &egrave; capitato ancora, ogni tanto, di trovare qualche sua poesia. <br />Ma, non avendo allora ancora accettata la mia vera natura, relegavo il gradimento per quelle letture nell&#8217;ammezzato dei <span style="font-style: italic;">divertissement</span>.<br />Ma ora che i veli si sono, gi&agrave; da tempo, lacerati; ora che, casualmente, mi sono procurato 5 vecchie edizioni di vecchi libri <a href="http://www.nannibalestrini.it/" target="_blank">Suoi</a>(*), ovvero di uno dei pochi e semidimenticati oulipiani italiani; ora che la rapida lettura-zapping di parti di quei libri mi ha reso, in quella direzione, la vista, s&igrave; come Saulo soccorso da Anania; ora non pi&ugrave; nasconder&ograve; a me stesso e allo mondo intiero la mia devozione amorosa nei confronti di <a href="http://www.nannibalestrini.it/" target="_blank">colui</a> le cui opere, a partire da questo istante, mi affretter&ograve; a procurarmi costi quel che costi.<br />Ch volesse darmi il proprio aiuto in tale <span style="font-style: italic;">recherche</span>, ha fin da ora la mia gratitudine morale e materiale.<br />I libri giuntimi, che dunque posseggo, sono i seguenti:<br /><span style="font-style: italic;">La violenza illustrata</span>, Einaudi 1976<br /><span style="font-style: italic;">Ipocalisse</span>, Scheiwiller 1986<br /><span style="font-style: italic;">Il pubblico del labirinto</span>, Scheiwiller 1992<br /><span style="font-style: italic;">Le ballate della signorina Richmond</span>, Cooperativa scrittori 1977<br /><span style="font-style: italic;">Il ritorno della signorina Richmond</span>, Edizioni Becco giallo 1987.</p>
<p>(*) Rendo profondi ringraziamenti a <a href="http://letturalenta.net/" target="_blank">Luca Letturalenta</a> che me li procur&ograve; materialmente.</font></p>
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		<title>Quest&#8217;uomo era un genio</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2005 07:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Potremmo ovviamente liberare negli strati alti dell&#8217;atmosfera la nostra ormai collaudata tossina pesce-palla, che provoca all&#8217;istante crisi di identit&#224;. Non ci sono particolari problemi tecnici da risolvere. E&#8217; di una facilit&#224; quasi risibile. Potremmo anche immettere fino a due milioni di larve nel loro riso nello spazio di ventiquattr&#8217;ore. Le larve sono gi&#224; pronte, ammassate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" style="font-family: times new roman;">&quot;Potremmo ovviamente liberare negli strati alti dell&#8217;atmosfera la nostra ormai collaudata tossina pesce-palla, che provoca all&#8217;istante <span style="font-weight: bold;">crisi di identit&agrave;</span>. Non ci sono particolari problemi tecnici da risolvere. E&#8217; di una facilit&agrave; quasi risibile. Potremmo anche immettere fino a due milioni di larve nel loro riso nello spazio di ventiquattr&#8217;ore. Le larve sono gi&agrave; pronte, ammassate in certi depositi segreti dell&#8217;Alabama. Abbiamo freccette ipodermiche capaci di screziare la pigmentazione del nemico. Abbiamo mezzi per far <span style="font-weight: bold;">marcire</span>, imputridire, arrugginire il loro <span style="font-weight: bold;">alfabeto</span>. Sono cose eccezionali. Abbiamo una sostanza chimica astringi-capanne che penetra nelle fibre dei bamb&ugrave;, facendo s&igrave; che la capanna soffochi i suoi occupanti. E diviene operativa solo dopo le 10 di sera, quando la gente dorme. La loro <span style="font-weight: bold;">matematica</span> &egrave; in bal&igrave;a di un numero irrazionale, inventato da noi, che provoca <span style="font-weight: bold;">suppurazione</span>. Abbiamo addestrato una certa specie di pesci ad aggredire i loro pesci. Abbiamo il letale <span style="font-weight: bold;">telegramma stritola-testicoli</span>. E le societ&agrave; dei telegrafi sono pronte a collaborare. Abbiamo una sostanza di colore verde che, b&egrave;, meglio non parlarne. Abbiamo una parola segreta che, se pronunciata, produce fratture multiple in ogni essere vivente che sitrovi entro un&#8217;area vasta come quattro campi da football&#8230;&quot;</font><br /><a target="_blank" href="www.themodernword.com/scriptorium/barthelme.html"><br /><font size="3"><span style="font-weight: bold;">Donald Barthelme</span></font></a>,<font size="2"> &quot;<span style="font-style: italic;">Relazione</span>&quot; (in &quot;<span style="font-style: italic;">Atti innaturali, pratiche innominabili</span>&quot;) (neretti miei)</p>
<p></font></p>
<div style="text-align: center;"><font size="2"><img border="1" alt="" style="width: 166px; height: 248px;" src="http://core.ecu.edu/engl/whisnantl/4300/barthelme.jpg" /></font></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Questa sì che è grande poesia!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2005 09:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;&#160; &#8230; &#160;&#160;&#160; Non vado pi&#249; a far le ferie con lui&#160;&#160;&#160; Vuole sempre usare la mia macchina.&#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; E ionon vado pi&#249; a far le ferie con lui.&#160;&#160;&#160; Da Milano a Bolognaottantamila liresolo di panini.&#160;&#160;&#160; Adesso gli faccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style: italic;">&nbsp;<font size="3"><span style="font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8230; </span></font></span><font size="3"><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;"><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non vado pi&ugrave; a far le ferie con lui</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vuole sempre usare la mia macchina.</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; E io</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">non vado pi&ugrave; a far le ferie con lui.</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Da Milano a Bologna</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">ottantamila lire</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">solo di panini.</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Adesso gli faccio fare una modifica.</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ho trovato un meccanico</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">che mi far&agrave; una modifica:</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">la faccio mettere a toast.</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Spender&ograve; qualche lira di pi&ugrave;</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">per&ograve; lui non potr&agrave; pi&ugrave; usare la mia macchina</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dammi indietro gli orecchini di mia suocera.</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quelli bianchi e neri a righe, dammeli indietro!</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Perch&eacute; devi essere cos&igrave;?</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non prendere scuse, ammetti di aver sbagliato!</span><br style="font-style: italic; font-family: times new roman;" /><span style="font-style: italic; font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Perch&eacute; devi essere cos&igrave;?</span><br style="font-family: times new roman;" /><span style="font-family: times new roman;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8230;</span></font></p>
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		<title>Limpidi inglesi, criptici irlandesi</title>
		<link>http://www.pbeneforti.it/2005/11/03/limpidi-inglesi-criptici-irlandesi/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2005 18:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Beneforti</dc:creator>
				<category><![CDATA[critica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;English writers for the most part try to follow Orwell&#8217;s dictum that&#160; prose should be a pane of clear glass through which you look,&#34; he&#160; said. &#34;But Irish writers think of prose style as a distorting lens.&#160; We love that ambiguity; we love that a word can have three or four&#160; meanings at the same [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" style="font-family: times new roman;">&quot;<span style="font-weight: bold;">English writers</span> for the most part try to follow Orwell&#8217;s dictum that&nbsp;  prose should be a pane of clear glass through which you look,&quot; he&nbsp;  said. &quot;But <span style="font-weight: bold;">Irish writers</span> think of prose style as a distorting lens.&nbsp;  We love that ambiguity; we love that a word can have three or four&nbsp;  meanings at the same time.&quot;</p>
<p>Questo il pensiero di <span style="font-weight: bold;">John Banville</span> riportato in un <a href="http://www.nytimes.com/2005/11/02/college/coll02banv.html" target="_blank">articolo sul New York Times</a>. Banville &egrave; uno scrittore; non c&#8217;&egrave; problema a perdonargli questa categorizzazione fatta con l&#8217;accetta tra scrittori inglesi e irlandesi.<br />E John Banville ha vinto da poco il&nbsp; <span style="font-style: italic;">Man Booker Prize</span>, ovvero il&nbsp; &quot;<span style="font-style: italic;">Britain&#8217;s most influential literary award</span>&quot;, suscitando un certo disappunto nell&#8217;ambiente editoriale e letterario britannico (cos&igrave; dice almeno l&#8217;articolista del NYT, Sarah Lyall).</p>
<p>Ora, John Banville &egrave; assai tradotto in italiano; quindi qualcuno che lo ha letto lo dovrei trovare. Potrebbe costui farmi sapere che roba scrive mr.Banville? Cos&igrave; mi regolo, dato che in ci&ograve; che ho trovato su di lui ci sono sia argomenti pro che contro il mio gusto.<br />Thanx in advance.<br /></font></p>
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