Blogfesting in the rain
Da domani a domenica dovrei essere a Riva del Garda, ove potrò prepararmi adeguatamente ad affrontare un piovoso autunno. Pare infatti che pioverà come Splinder la manda, sì che i molti blogger colà convenuti dovranno stringersi in locali favorevoli alla promisquità dei sudori, ove potranno fare uno sharing molto 3.0 delle proprie emissioni corporee. (Sono richieste solo le vaccinazioni standard.)
Diagnosi per la rarefazione dei post su questo blog
1. Sindrome compulsiva da FriendFeed.
2. Pigrizia agostana patologica.
3. Mica mi pagano.
Ho dovuto mettere il captcha
Nuovo blog
Sta qua.
Alea jacta est
Ormai l’ho messa nel Tumblr…
…La storia del sito con la falsa intercettazione, dico. L’ho messa sul Tumblr. Questo post serve per permettere uno sfogo al fiume di commenti che certamente premono.
No, vabbè, c’è anche un’altra cosa. Mi chiedevo quanti accessi (e quanta reputazione) deve avere un sito perché una diffamazione, un insulto, una satira pesante facciano muovere gli avvocati.
Tutti i giorni vengono messi in rete moltissimi post o commenti simili (simili come "querelabilità") alla parodia hardcore di La seconda Repubblica, senza alcuna reazione. Stavolta però c’è stato un sito giornalisticamente accreditato, "Dagospia", che ha ripubblicato la notizia (prendendola per vera! LOL!); da ciò sono partite le "ribattute" delle agenzie e dei giornali, poi le smentite e le minacce di querela. E, bang!, diffide e sito chiuso.
Insomma, una notizia che parte dalla blogosfera, o dai siti amatoriali, non ottiene una reale considerazione al di fuori della piccola cerchia dei blogger/lurker(*) finché non viene rilanciata da un organo di stampa accreditato. Il che è arcinoto e piuttosto banale, da dire.
Mica sempre uno ha da dire cose originali!
(*) Il che non significa che quella notizia non abbia un peso e una influenza nel far riflettere e discutere anche solo qualche nerd – compreso l’autore della notizia, chiaro.
Mise en abîme
Sarz… Sarmiz… Sargimez… insomma, lui
Vanni Santoni,
aka Sarmigezetusa,
presenta il suo libro
oggi da Feltrinelli a Firenze,
alle 18.
Oggi esce
Oggi esce il libro nuovo della Pulsa, "Giulietta squeenz". Per ammissione della giovine autrice, si tratta di un opera interlocutoria, di transizione(*), scritta in attesa della maturità letteraria di colei che, nel frattempo, continua a firmarsi Pulsatilla invece che Valeria.
(*)Chiaramente questo disclaimer non petitum serve come scaramanzia propiziatoria per questo che è un secondo libro dopo un esordio di grande successo, quindi una cosa difficilissima e statisticamente sfigata (rattle!). In bocca al lupo, Pulsa!

Mise en abîme
Eh, oggi ci sarebbero da scrivere diversi post, davvero. Però ho sonno e ci ho da fa’, quindi, con questo post (che non fa parte dei diversi post che avrei da scrivere), comunico d’aver rimandato la stesura dei post odierni (che sono numerosi, in teoria), all’inoltrato pomeriggio se non alla serata.
(Che poi è un po’ come quando iniziai a scrivere un romanzo con questo incipit: "Se mai dovessi scrivere un romanzo vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: (…)"""""""""""""""""
Poi lo abbandonai, quel romanzo; saggiamente.)


