Raffaele Lombardo e le borse della spesa
La notizia non è che non sia stata data, è solo passata nell’indifferenza totale. La trasmissione Exit di La7 ha fatto un servizio sulla campagna elettorale dell’MPA di Raffaele Lombardo. Nel filmato si vedono persone entrare in uno dei patronati vicini al candidato della destra e uscire con borsate di alimentari; dentro la sede, scatoloni di generi vari. Altro mercato esplicito del voto svolto nei patronati: ti do un posto di lavoro e tu mi dai il voto; nel filmato testimonianze dirette e riprese con telecamera nascosta.
Poi ci sono i procacciatori di voti, che trovano un tot di persone, gli danno qualcosa e poi li accompagnano fino al seggio elettorale, dove distribuiscono i facsimili. La compravendita diretta, invece, sembra generalizzata: la tariffa va da 50 a 150 euro per un voto.
E poi c’è il ruolo svolto dai "controllori di lista" in Campania…
Ok, cose che si sapevano. Ma di fronte ad un filmato che le mostra esplicite (ovvero mostra dei reati), davvero l’unica reazione è (già) l’indifferenza?
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One Response to “Raffaele Lombardo e le borse della spesa”
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storia vecchia e arcinota, purtroppo. soprattutto alle amministrative. alla fine è la gente che vuole mantenere questo sistema.