Traduzioni a pezzi-e-bocconi

Gli amici prima di tutto – Brassens

No, non era la "Zattera
Della Medusa", quella barca,
che si dica in fondo ai porti,
in fondo ai porti.
Navigava placidamente
sul Grande Stagno delle Anatre,
e si chiamava "Gli amici prima di tutto",
"Gli amici prima di tutto".

I suoi "Fluctuat, nec mergitur"
Non erano letteratura,
e non se ne abbiano a male gli jettatori
gli jettatori,
Il suo capitano e i suoi marinai
non erano dei figli di puttana,
ma degli amici liberi e franchi,
degli amici prima di tutto.

Non erano degli amici di lusso,
dei piccoli Castore e Polluce,
né gente di Sodoma e Gomorra,
Sodoma e Gomorra.
Non erano amici scelti
da Montaigne e La Boétie.
Si davano delle gran pacche sulla pancia,
gli amici prima di tutto.

Non erano neppure dei santi.
Il Vangelo, non l’avevano letto,
Ma si amavano a vele spiegate,
a vele spiegate.
Jean, Pierre, Paul e compagnia,
era la loro sola litania
il loro Credo, il loro Confiteor
per gli amici prima di tutto.

Al minimo segno di disfatta,
era l’amicizia che stava di guardia
che gli indicava il nord,
gli indicava il nord.
E quando si trovavano in pericolo,
quando con le braccia lanciavano l’S.O.S.,
li avresti detti dei radiofari,
gli amici prima di tutto.

A un ritrovo dei buoni amici
raramente si dava un bidone.
Quando uno di loro mancava a bordo,
era perché era morto.
Sì, ma mai, mai e poi mai
si riempiva quel vuoto:
cent’anni dopo, destino infame,
Ci mancava ancora.

Di battelli ne ho presi tanti,
Ma il solo che abbia tenuto duro,
che non abbia mai cambiato rotta,
mai cambiato rotta,
navigava placidamente
sul Grande Stagno delle Anatre,
e si chiamava "Gli amici prima di tutto",
"Gli amici prima di tutto".

4 pensieri su “Traduzioni a pezzi-e-bocconi

  1. Beh, dal francese all’italiano, un piccolo dizionario, ed andando a senso, in fondo non è difficile.

    E’ dall’italiano al francese invece, che son dolori. Per esempio:

    Les copains d’abord – Brassens

    Non, ce n’était pas le radeau

    De la Méduse, ce bateau

    Qu’on se le dise au fond des ports

    Dise au fond des ports

    Il naviguait en pèr’ peinard

    Sur la grand-mare des canards

    Et s’app’lait les Copains d’abord

    Les Copains d’abord

    Ses fluctuat nec mergitur

    C’était pas d’la litterature

    N’en déplaise aux jeteurs de sort

    Aux jeteurs de sort

    Son capitaine et ses mat’lots

    N’étaient pas des enfants d’salauds

    Mais des amis franco de port

    Des copains d’abord

    E mi fermo alle prime due strofe eh?

    D.

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