Google in the sky with diamonds

L’ultima versione di Google Earth contiene Google Sky, ovvero una carta del cielo navigabile e zoomabile come Google Earth e Google Maps. E naturalmente si tratta di una carta del cielo composta di fotografie ad alta definizione; e con l’aggiunta di vari link informativi. Affascinante per chi conosce la volta celeste, anche se il catalogo è ancora scarsetto.

CCFDM (Continuiamo Così, Facciamoci Del Male…)

Tg3, servizio dal festival di Venezia. "…Stamani sono sfilate molte starS…", "…attese altre starSSS…"

RaiSportSat, Campionati del mondo di Atletica: "Ecco vediamo inquadrate 4 campionesse, un vero parterre de roi… anzi, parterre de queen!"

(Ma la gran parte degli sfondoni dei telegiornalisti me li dimentico.)

Ulisse è sempre nuovo

Non si capisce perché Pietro Citati, nell’articolone di sabato scorso su Repubblica, parli del libro di Piero Boitani "Sulle orme di Ulisse" spacciandolo per una novità. Il libro è del 1998; forse c’è una riedizione, boh.
In ogni modo evviva la promozione di Ulisse-Boitani! Quel libro lì in particolare non è interessante quanto gli altri che l’anglista romano ha dedicato all’eroe omerico. È infatti quasi un’autobiografia letteraria: la narrazione degli incontri e del cammino di Boitani e del Laertiade, essendo il secondo una figura davvero centrale nella vita del primo.
In ogni modo "Sulle orme di Ulisse" (Il Mulino 1998, 130 pagg.) ha il merito – per me – di mettere in risalto una questione interessante: il rapporto tra gli studiosi e gli eroi letterari. È un pezzo che vorrei fare un post su questo argomento (così come è un pezzone che vorrei fare un post su Ulisse); magari ci provo adesso, sfruttando e aggirando l’attivismo settembrino. (Segue.
) (Beh, non proprio adesso subitissimo hic et nunc.)

Feriale ferale

27 agosto, lunedì; la gran parte delle ferie finiscono oggi. Riaprono garzille (garrule+arzille) le aziende, gli uffici, le attività. I dipendenti soffrono la ripartenza dopo l’inattività. Vorrebbero giocare solo un tempo, come i calciatori dopo l’infortunio, e invece orario pieno con, per giunta, urgenze accumulate e nervose, fili da riannodare, computer da aggiornare, scorte che finiscono, contatti col resto del mondo da verificare. in breve: so’ cazzi.

Promemoria per le genti – inutile

Per la serie Cose Che Ogni Tanto Vanno Ricordate, ripeto qua la falsità dell’orrido pregiudizio noto come Post hoc, propter hoc. Ovvero, se una cosa accade dopo un’altra allora la seconda è effetto della prima.
Pare evidente, che ciò sia falso, no? Pare. Ma invece la maggioranza degli homo sapiens se ne dimentica spesso, ed è disposta a credere fermamente nel contrario.

Del resto non è facile rinunciare – con cognizione – all’unico strumento che istintivamente si usa per riconoscere ciò che è vero da ciò che è falso: la propria esperienza. E la mancanza di una diffusa cultura scientifica di base fa il resto.

In verità faccio questo post pedante ispirato dalla notiziola estiva secondo cui cala il ricorso alla medicina alternativa tra gli italiani. La fiducia in tali pratiche (omeopatia, fiori di tizio, medicina cinese, chiropratica e tante altre bubbole) si fonda infatti sulla non applicazione del criterio in questione: se un evento accade nel tempo dopo un altro evento (anche se accade sempre) questo non basta per provare che tra i due eventi c’è una qualche relazione, tanto meno una relazione di causa-effetto.
Il credente (perché di pura fede si tratta) nelle Medicine alternative, invece, ragiona così: Uso il tal farmaco omeopatico e guarisco, quindi il farmaco mi ha fatto guarire. (Oppure: vado dal pranoterapista e poi sto meglio, quindi lui ha davvero il potere che dice di avere; chiedo la grazia alla Madonna e guarisco da un male incurabile, quindi la Madonna ha fatto il miracolo; etc.)

La difficoltà di fondo, nell’accettare il criterio suddetto, sta nel fatto che esso può generare dubbi irrisolvibili, cioè porta a situazioni in cui  non si è in grado di stabilire se una cosa è vera o falsa. Il dubbio, l’ignoto, l’imponderabile sono cose inquietanti per l’animale sapiens; istintivamente (forse geneticamente) da rifuggire.
Meglio allora avere una risposta, una spiegazione – anche se inventata. Tra la ragione che gli dice che della sua malattia non conosce la cura e il guaritore che gli assicura il contrario e gli spiega perché e percome, l’animale sapiens è naturalmente attratto dal secondo; e se poi l’esperienza personale del malato sembra avvalorare ciò che il guaritore dice, l’attrazione diventa irresistibile.

Purtroppo ci sono parecchie situazioni in cui l’esperienza personale è oggettivamente di scarso aiuto; e arricchirla dei racconti degli amici e conoscenti non sposta di una virgola il fatto.

Ma l’italico bipede vive felice ignorando tutto ciò e arricchendo omeopati, guaritori, cartomanti e paragnosti d’ogni foggia e colore. Perciò dubito che la notiziola di cui sopra sia indice di accresciuta cognizione.

Pubblicato in io

Per genitori paranoici

scudobebèIl sito BulletProofBaby vende accessori per la protezione del bebè. Per esempio il Passeggino antiproiettile, la cui efficacia è dimostrata nel video sulla homepage del sito, dove una mamma piena di fiducia scarica il mitra sul passeggino contenente il suo pupo.
Ma sono di sicura utilità per i neogenitori (se abitano in zona di guerra, presumo) il casco e lo scudo antisommossa, il box a prova di proiettile, la coperta antibomba, il giubbotto antiproiettile, i vestitini mimetici o La Mia Prima Maschera Antigas.
Spero sia uno scherzo.