Darts-lit

marzo 16th, 2007

Sul Domenicale u.s., un anonimo corsivista ironizza sull’ultima sparata del critico Antonio D’Orrico (col quale in genere sono in disaccordo a prescindere): un sapido trafiletto a pagina 31 (intitolato "Il post-Piperno è iniziato a Capalbio") evidenzia infatti l’umorismo involontario con cui il D’Orrico ha recentemente annunciato l’inizio di un nuovo filone delle italiche lettere; il Postpipernismo (dal nome dell’autore del best seller "Con le peggiori intenzioni").

Tale -ismo sarebbe in pratica esemplificato dal secondo romanzo di Leonardo Colombati (già osannato, nella sua nicchia, da Giulio Mozzi e altri web-critici per il precedente libro, "Perceber"), ovvero "Rio".

Ora, io di Piperno ho letto pochissimo e quel poco mi dà l’eczema; di Colombati non ho letto né il primo né il secondo libro; e D’Orrico le rare volte che lo leggo mi fa ridere di gusto. Da ciò risulterà evidente il mio scarso interesse verso l’inesistente postpipernismo e anche verso i libri dell’incolpevole Colombati, candidato fin d’ora ad entrare nella mia personale lista dei "Non l’ho letto e non mi piace" (in buona compagnia).

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Feed dei commenti3 Comments

  1. peligRosa

    la lista dei “non l’ho letto e non mi piace” è irresistibile, non se ne potrebbe avere un po’?

    : )

  2. pbeneforti

    rosettis, la lista è criptata e anch’io posso accedere solo ad un titolo per volta (e per fortuna che da grande non ho intenzione di fare lo scrittore, ché altrimenti mi sarei già inimicato una bella fetta degli addetti ai lavori :D).

    comunque ora vedo se posso aggiungere qualche nome ai consueti Tamaro, Moccia e Tolkien.

  3. peligRosa

    mmmh, il primo e il secondo ce li ho anche io -e adesso mi sento autorizzata a sentirmi un po’ figa per questo : ) – ma il terzo…ehm…oh, insomma, nessuno è perfetto!

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