Intellettualoidi

marzo 13th, 2007

Nell’ordinare su Ibs le 100 poesie di Mari, ho aggiunto al pacchetto il divertente libretto che Paolo Mauri ha recensito, una settimana fa, nell’inserto libri de La Repubblica: "Intellettualoidi di tutto il mondo unitevi", di Corinne Maier.
La rece mi ha lasciato tuttavia una perplessità: Mauri, citando la Maier, parla della cosiddetta ‘beffa di Sokal’; poi dice che la tesi del libro è che ci sono pseudointellettuali che nascondono dietro parole forbite e discorsi contorti e incomprensibili la propria pochezza. Bene, ma Sokal ha mostrato una cosa molto diversa: ha mostrato cioè che ci sono discipline che, per propria natura e anche ai massimi livelli, amano il parlare contorto, ambiguo e massimamente oscuro al punto da non saper distinguere un testo assolutamente privo di senso da uno significante, seppur criptico (cfr. Sokal e Bricmont, "Imposture intellettuali").
Insomma, la Maier (che credo scriva soprattutto librini divertenti dalle miti pretese, per la cronaca), a quanto ho capito, fa le pulci ai parvenu del mondo culturale; mentre Sokal ha smascherato una parte assolutamente accademica e ufficiale di quel mondo.

Ok, quando mi arriva vedrò se, come probabile, sono io che non ho capito UBM.

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