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Il Comune di Benevento piazza una scultura raffigurante Batman sul campanile della chiesa di Santa Sofia. Opera di Adrian Tranquilli (*).
Per i consiglieri d’opposizione  Udc e An  si tratta di un "insulto portato alla religiosità della città, con la collocazione di una figura demoniaca (sic) sul campanile di Santa Sofia”.  Il vescovo monsignor Mainolfi tuona dal pulpito, alla presenza del ministro Mastella, chiedendo la rimozione dell’immagine blasfema.

STRAROTFL! Non ci si crede!

batman
(*) Ammé ‘sto Tranquilli sta simpatico, anche se non lo conosco.

Tipografie, Baru, autostrade

Voi lo sapete come funziona una macchina per la stampa in piano? Ecco, la stampatrice in piano è un arnese che tu ci attacchi la lastra dentro, metti una pila di fogli nel posto giusto e poi la accendi, regoli i registri e la quantità di inchiostri e via, la macchina prende i fogli uno alla volta e li stampa. La lastra è un foglio di metallo dove, con un procedimento fotografico, è riprodotto il montaggio della pagina con un’emulsione che trattiene l’inchiostro. Ora, la stampatrice in piano in genere stampa fogli di 70×100 cm, o di 100×140 cm; per cui su un foglio ci vanno a finire, fronte e retro, un bel po’ di pagine (dipende dal formato). Le pagine vengono dunque montate in modo che poi, piegando il foglio in due (tot volte, fino ad ottenere il formato della pagina), ci si ritrovi un blocchetto di pagine già ordinate nel modo giusto.
Quindi, una volta stampati i fogli, questi vengono presi (dalle braccia del tipografo o da rullo trasportatore) e ficcati nella piegatrice; e i blocchetti vanno poi nella cucitrice (che cuce o incolla). Infine c’è la taglierina, che rifila i volumi così ottenuti e ne apre i bordi piegati.
Bene. Ma che succede se qualcuno sbaglia a mettere i fogli nel giusto ordine nella piegatrice? Succede che un intero blocchetto di pagine va a finire nel posto sbagliato.

Ragion per cui, essedomi capitata una fottuta copia di "L’autoroute du soleil", di Baru, con un blocco di pagine – appunto – ripetute, aspetterò che la mia gentile e avvenente edicolante me ne recuperi una sana, per dirne qualcosa.

Per il momento noto solo che i disegni di Baru (Hervè Barulèa) a me ricordano Lauzier, Giraud e Pazienza (e per le prospettive esasperate di certe scene dinamiche, Jack Kirby), mentre l’infuenza dei manga non la vedo. Ugh

Bye bye Clay, pilota da fumetto

regazoniQuel vecchio rompicollo di Clay Regazzoni stavolta se l’è rotto davvero, il collo: è morto infatti ieri a Parma l’ex pilota svizzero di Formula1. Naturalmente in un incidente d’auto; ma non in corsa.

Io, la F1, non la amo; anzi, mi fa quasi schifo.
Però di Clay ho un ricordo avvincente, dovuto essenzialmente a due ragioni: la prima è che Regazzoni e Lauda erano la coppia vincente della Ferrari anni ’70; per la precisione, Lauda era quello taciturno che vinceva, Clay era quello guascone e mattacchione che si piazzava. Da bambini, queste figure lasciano un segno.

Ma la seconda ragione del mio persistente ricordo è più pesante: Clay Regazzoni era un fumetto; cioè, era anche un personaggio dei fumetti; un personaggio di "Michel Vaillant", celebre fumetto di Jean Graton dal bel disegno pulito e luminoso e dallo stile avventuroso. Un delle peculiarità del fumetto di Graton è infatti l’inserimento di personaggi reali accanto a quelli immaginari, effetto ottenuto agevolmente grazie all’estremo realismo del tratto dell’autore.
Comunque, io all’epoca una persona vera dentro un fumetto non ce l’avevo mai vista! Ovvio che mi abbia colpito. Questo Regazzoni era un signore vero o una specie di supereroe? Era un pilota o la controfigura di Burt Reynolds? L’altro, Niki, quello con la faccia da topo, era il deuteragonista ideale della vicenda: taciturno, austriaco e seriosamente vincente. Ci fu uno sviluppo drammatico, in quella saga tra realtà e immaginazione: Lauda, in testa al mondiale, ebbe un brutto incidente al Nürburgring, e prese fuoco; gli bruciò mezza faccia e mezzi capelli e divenne una specie di mostro misantropo – almeno agli occhi di un bambino. Ma la parte più romanzesca della vicenda venne dopo: Lauda, ancora in corsa per il mondiale per effetto del vantaggio accumulato prima dell’incidente, venne spinto a riprendere le corse anticipatamente; ma non era più lo stesso pilota, dopo aver avuto mezza faccia bruciata dentro un’auto, e allora vinse l’altro, l’antagonista, un biondone inglese di nome James Hunt; e Clay ci mise solo il suo sarcasmo caustico. Una trama da manuale. Non era difficile pensare che quella realtà fosse un romanzo.

La soluzione finale

L’antica saggezza ed esperienza della Chiesa cattolica apostolica romana ha indicato infine l’asso nella manica per contrastare il crollo delle vocazioni e la crescita delle altre religioni.

Hanno aspettato a lungo, provando ogni altra possibilità, prima di ricorrere all’arma decisiva, quella che per secoli hanno combattuto consci della sua potenza.

Ma ora il momento è giunto, per la gloria e la grandezza di Pietro e delle sue armate. Le sorti della battaglia si invertiranno tra lo stupore generale, e la Santa Ecclesia tornerà ad imperare, ora che  sta per essere messa in campo l’arma finale:

Il numero cinque è il numero cinque

Il quinto libro a fumetti Repubblica-L’Espresso-CoconinoPress è "Cinque è il numero perfetto" di Igort. E siccome Igort è anche il direttore di CoconinoPress,  ecco che il numero cinque della collana, appunto, "Cinque…", perfetto, concordanza di numeri,  5 sulla costola e Cinque sulla copertina. Ok. Bene.

Igort ha anche un blog, Story-teller, dove sta postando un romanzo a puntate, anche.

Mi rendo conto di esser stato laconico.

Roma, 2 dicembre 1936

Nel corso della gioiosa manifestazione, la folla esultante saluta il passaggio del suo führer esponendo i volti dei suoi eroi e martiri.

update: secondo gli organizzatori in piazza erano un milione; secondo la questura DUE milioni.
(questa l’ho rubata.)

Pynchon Wiki

I lettori di Pynchon saranno forse lieti di sapere che esiste da poco PynchonWiki, sito enciclopedico in divenire, dedicato principalmente, per ora ad Against the day (ultimo romanzo-fiume di TP). Le "guide" analitiche agli altri romanzoni di Pynchon stanno su ThomasPynchon.com, ma saranno presto infilate anch’esse in Pynchon Wiki, e aperte agli ulteriori contributi dei molti lettori che amano scavare nelle miniere di riferimenti e dettagli contenuti delle opere dello scrittore.
Sapevatelo.