GranTour

Alcuni altri siti interessanti; da visitare se uno passa da quelle parti.

Yahoo-Answers è un’idea relativamente originale: si inviano delle domande, di qualunque tipo, e il motore di ricerca, invece di restituire un elenco di siti come fa ogni motore di ricerca, invita gli altri utenti a dare una loro risposta; se la nostra domanda è simile ad altre già fatte, si possono vedere le risposte già date.

Ad-Center Labs è una costola di Microsoft che fornisce dati – gratis o a pagamento – che analizzano il comportamento degli utenti del web. Data una parola chiave o un sito web, Ad-Center dice chi cerca/visita quella parola/sito, quando, per quali ragioni, in associazione con quali altre ricerche, che età ha, che sesso, da quali zone geografiche, quali errori di battitura fa  etc. Serve ovviamente per affinare gli investimenti pubblicitari, ma anche per soddisfare qualche ludica curiosità (bisogna però fidarsi delle risposte, il che non è così pacifico; anche perché viene il sospetto che questo sito venga usato anche per raccogliere dati su chi lo consulta.)

Digital History è un sito di materiali per l’insegnamento. Ma la cosa rilevante è che offre i trailer i varie migliaia di film prodotti dal 1919 al 2005.

Metaphorical

Il sito di William Ngan, Metaphorical.net, è più semplice esplorarlo che descriverlo. Contiene per lo più animazioni Java, interattive e non, che producono immagini piuttosto affascinanti. Delle applet è disponibile anche il codice. Merita una visita.

Quel pomeriggio di un giorno da canicola

Nel pomeriggio di lunedì 26 giugno si è svolto un turno assai positivo dei Campionati Mondiali di Calci.
Gli azzurri dell’Italia hanno battuto l’Australia con un calcio di rigore al 96°, mentre gli Azzurri di ForzaItalia sono stati sconfitti dal popolo italiano con un calcio in culo al 61,3°. Le partite sono state brutte, ma quel che conta è il risultato, si sa.
Le cose si erano messe male nel primo tempo per l’espulsione di un sottosegretario che ha lasciato i nostri in 102 contro gli avversari (i quali, per di più, potevano disporre di 3
reti in cui tirare). Verso la fine della partita le cose si sarebbero riequilibrate con l’espulsione in Svizzera di Bossi; ma il giocatore ha spiegato all’arbitro che stava scherzando, e il cartellino rosso è rientrato.
Decisivo nel finale l’ingresso in campo del giocatore simbolo della capitale dell’Italia unita, repubblicana e antifascista, che è riuscito a infilare il pallone nel poco spazio tra la rete e il portiere avversario (Giuliano Ferrara).
L’allenatore avversario, Silvio Berlusconi, ha poi dichiarato che non riconosceva il risultato e avrebbe richiesto il riconteggio del cartellini gialli e rossi; e in ogni caso si è rifiutato di telefonare per le congratulazioni al leader avversario, Mister No.